Monday, 10 December 2012

Another horror story from Italy



The book you can see to the left is called La prova a test del Concorso Insegnanti - Inglese and was published by Alpha Test last October. It is a course for trainee as well as in-service teachers in Italy who need to prepare for a national teaching test in January recently announced by the Italian Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR). In particular, this volume is aimed at teachers of EFL. (There are other books from the same publisher on French, German, and Spanish as well.)

The volume, which costs 19.90, is divided into two main parts: part 1 (chapters 1-3) is about the 'phonology', the morphology, and syntax of English; part 2 contains a series of exercises (multiple-choice questions) based on the theory of the language presented in the first three chapters.

The section devoted to English pronunciation is barely 3 pages long (pp.3-5). After a short introduction concerning the history of English and the countries where it is spoken, the editor of the book, Giuseppe Vottari, discusses the difficult relationship between graphemes and phonemes. On page 4 we find a, to my mind, entirely unnecessary chart showing the pronunciation in RP of the 26 letters of the English alphabet:


One thing we notice immediately is that the symbols given for o are completely wrong. Also, the type of transcription used is not the one we find today in the three major English pronouncing dictionaries: ODP, C(E)PD, and LPD. The system of transcription we see in the screenshot above has in fact been popular at various times in the past (see, for example, Daniel Jones' English Pronouncing Dictionary up to its 13th edition) and is based on the so-called Romanization principle, i.e. the degree to which symbols giving phonetic detail about the most frequent allophone are replaced by their nearest Roman symbols, e.g. i instead of ɪ in it. The system mostly used in dictionaries today is not based on the principle of Romanization but is of a comparative phonemic kind, as it seeks to be phonetically explicit for the purposes of comparing English with other languages. (For more on this see Gimson's Pronunciation of English, 2008, pp.97-98.)

It is curious to note that at the bottom of page 4, and on page 5, we find another chart representing what the editor rather shockingly defines as "le [sic] lettere dell'alfabeto fonetico internazionale che [sic] traducono le diverse possibili pronunce delle vocali, delle consonanti e degli incontri più ricorrenti fra esse" ('the [sic] letters of the International Phonetic Alphabet which [sic] translate all the possible pronunciations of the vowels, the consonants, and the most common consonant clusters'). This time, though, the sort of transcription used for the vowels is comparative phonemic since we find ɑː instead of , ɪ instead of i, ɛ instead of e, instead of au, etc. Furthermore, as you can see, the symbol ʊ is used instead of the correct in moon; ɜː in bird and word is written without the length mark; and the only consonant cluster that is shown (the one in blocks) is transcribed wrongly with the voiceless velar fricative x instead of (-)ks!


The introduction to the book, unfortunately, is riddled with some more grossly inaccurate statements:


"Da un punto di vista grammaticale, l'inglese è una lingua particolarmente sintetica e questo spiega la relativa facilità del suo apprendimento (…)." (p.3)
('From a strictly grammatical point of view, English is a synthetic language and this explains the relative ease with which it is learnt […].')



"Caratteristica dell'inglese è l'inesistenza di accenti che facilitino la corretta intonazione o pronuncia di una parola. Ogni lettera ha pertanto un suono diverso in base alla vocale o alla consonante contigua (…)." (p.4)
('One special characteristic of English is the absence of orthographic accents which would enable the reader to identify the correct intonation or pronunciation of words. Each letter has a different sound depending on the type of vowel or consonant close to it […]'.)



"L'intonazione che viene insegnata è la cosiddetta RP o Received Pronunciation (…)." (p.4)
('The intonation taught to students is called RP or Received Pronunciation […]'.)


Alpha Test should be ashamed of themselves for publishing such nonsense, especially because their language books are aimed at people who, one believes, will one day be our children's teachers. Unacceptable statements similar to the ones I quoted above are regrettably also to be found in the other books by the same publisher describing the features of French and German (I haven't seen the book on Spanish yet). 

Why didn't Alpha Test get a linguist to check the contents of their books? Why did the Italian Ministry of Education allow the publication of such rubbish?

Vergogna!


Gli orrori dell'Alpha Test d'inglese

Il libro che vedete nella prima foto in alto a sinistra è intitolato La prova a test del Concorso Insegnanti - Inglese ed è stato pubblicato da Alpha Test lo scorso ottobre. Il testo, dal costo di euro 19,90, è indirizzato a tutti quegli insegnanti che dovranno sostenere il prossimo gennaio la prova preselettiva d'inglese del concorso docenti bandito il 24 settembre 2012 dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR). (Esistono simili testi di preparazione della stessa casa editrice anche per coloro che vogliono prepararsi per il test di francese, tedesco e spagnolo.)

Il volume è suddiviso essenzialmente in due parti: la PARTE PRIMA (capitoli 1-3) contiene informazioni circa la 'fonologia', la morfologia, e la sintassi dell'inglese; la PARTE SECONDA, invece, è caratterizzata da molteplici esercizi con domande a scelta multipla riguardanti la teoria della lingua.

La sezione dedicata alla pronuncia inglese consta a malapena di tre pagine (pp.3-5). Dopo una brevissima introduzione concernente la storia dell'inglese ed i paesi dove esso è oggi maggiormente parlato, Giuseppe Vottari, colui che ha curato l'opera, cita quasi en passant la difficile relazione esistente in inglese tra grafemi e fonemi, per poi presentare quella che a me risulta un'inutile tabella che elenca le 26 lettere dell'alfabeto con le rispettive pronunce in Received Pronunciation (si veda la foto sopra con la prima tabella rappresentata).

Quello che noto immediatamente è che la trascrizione fornita per la pronuncia della lettera o è del tutto errata: dovrebbe essere ovviamente əʊ (o al massimo əu) e non au! Inoltre, il tipo di trascrizione utilizzato qui non è più quello in voga oggi e che troviamo nei tre grandi dizionari di pronuncia inglese: l'Oxford Dictionary of Pronunciation (ODP), il Cambridge English Pronouncing Dictionary (CEPD), e il Longman Pronunciation Dictionary (LPD). La trascrizione fornita da Vottari è stata per lungo tempo preferita in passato (si confronti l'English Pronouncing Dictionary di Daniel Jones fino alla sua tredicesima edizione) ed è basata sul cosiddetto principio della romanizzazione, secondo cui ogni simbolo fonetico utilizzato deve avere per quanto possibile una grafia uguale o molto simile al corrispondente simbolo ortografico romano: per esempio i piuttosto che ɪ in it. Il sistema in uso oggi non è di norma basato sul principio della romanizzazione ma viene definito 'fonemico comparativo', in quanto si serve di simboli che mettono in evidenza le principali differenze fonetiche esistenti tra l'inglese e le altre lingue (si veda, per esempio, Gimson's Pronunciation of English, 2008, pp.97-98.).

È curioso notare che, in fondo a pagina 4, e a pagina 5, il testo ci proponga un'altra tabella (si confrontino le ultime due foto nell'articolo in inglese sopra) contenente quelle che Giuseppe Vottari erroneamente definisce come "le [sic] lettere dell'alfabeto fonetico internazionale che [sic] traducono le diverse possibili pronunce delle vocali, delle consonanti e degli incontri più ricorrenti fra esse". Stavolta, come si vede, il tipo di trascrizione utilizzato è fonemico comparativo, poiché troviamo ɑː invece che , ɪ al posto di i, ɛ invece che e, piuttosto che au, etc. In aggiunta, il simbolo ʊ viene usato al posto del corretto in moon; ɜː in bird e word manca del simbolo del potenziale allungamento; e l'unico nesso consonantico descritto (quello in blocks) viene trascritto col simbolo totalmente errato della velare fricativa sorda, x, piuttosto che con (-)ks!

E non è finita qui! L'introduzione contiene ulteriori affermazioni completamente inaccettabili linguisticamente/foneticamente parlando:


"Da un punto di vista grammaticale, l'inglese è una lingua particolarmente sintetica e questo spiega la relativa facilità del suo apprendimento (…)." (p.3)



"Caratteristica dell'inglese è l'inesistenza di accenti che facilitino la corretta intonazione o pronuncia di una parola. Ogni lettera ha pertanto un suono diverso in base alla vocale o alla consonante contigua (…)." (p.4)



"L'intonazione che viene insegnata è la cosiddetta RP o Received Pronunciation (…)." (p.4)


I responsabili della casa editrice Alpha Test dovrebbero vergognarsi, specialmente perché questo libro serve come preparazione per molti docenti che, un giorno, saranno gli insegnanti d'inglese dei nostri figli. (A malincuore vi confermo di aver letto simili inammissibili affermazioni anche negli altri testi riguardanti il francese e il tedesco!)

Perché l'Alpha Test non si è adoperata affinché un vero linguista controllasse i contenuti dei testi prima della loro pubblicazione? Perché il MIUR ha permesso questo scempio? Forse non avremo mai le risposte a queste domande...

15 comments:

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    1. It doesn't surprise me either!

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    2. Alex, why don't you send the publishers and the MoE a letter so they know that at least someone's detected this shameful rubbish?

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    3. Did it this morning soon after publishing this post.

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    4. Any hope they will care to reply?

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    5. Don't know... Still haven't received any answer...

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  2. Because pronunciation (or grammar,or overall correctness) is not important in a school system where it is enough for a primary school teacher to have an A1 level to be allowed - I should say forced - to teach English to six- and seven year-old children. This way the pupils' pronunciation, as well as any other competences, will be thoroughly spoilt and later (I teach at secondary school) it will be very difficult to make them understand that what their teacher taught them was completely wrong. I do not think that the MoE, who cancelled the specialized English teachers in primary school in an effort to cut expenses, will be worried.
    MPaola

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    1. Paola, what do you mean by "specialized English teachers in primary school"?

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    2. I mean primary school teachers with a university degree in English, who used to teach English to pupils of different classes. In the last few years they have been forced to teach all subjects to just one class (as a "maestro unico"), while teachers who had never studied English before have to teach it after a 100-hour course, just enough to reach an A1 level. Some of my pupils have been taught to ask "May I go to the V.C.?"
      MPaola

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    3. I see, Paola. That's utterly unacceptable!!!

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  3. Judging by the English teachers I've had in school (except for one who was very good and helped me develop my interest in languages), I have to say that, sadly, I'm not surprised... It is really shocking btw that they didn't even care about checking if what they were about to publish was right. Those are things that you learn since your first year at university; I study German and Dutch, not English, and yet even I know that what they wrote is wrong.
    The most shocking thing, though, is that this book is meant for teachers... disgusting.
    They really should be ashamed of themselves.

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    1. I've attended a 'liceo linguistico' and my English teacher was really bad, all that I know of English I've learnt by myself and on summer courses in England. In school they NEVER taught us how to read and use the IPA... You showed in your video about the Garzanti dictionary that the phonetic spelling they used for many words was somehow misleading for students... I think that teachers should teach their students how to read the IPA in the first place, and from this article I see why they don't.

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    2. " You showed in your video about the Garzanti dictionary that the phonetic spelling they used for many words was somehow misleading for students..."

      Not the "phonetic spelling" but the transcriptions I discussed in my video were wrong.

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